Nel 1996 Nike scrisse AIR sul fianco di una scarpa da basket a caratteri cubitali, larghi quanto tutta la tomaia. Ventun anni dopo Supreme cancellò quella parola e ci mise la propria. È tutta qui l’idea della Supreme x Nike Air More Uptempo del 2017, e per capire perché se ne parli ancora oggi bisogna partire da cosa significava quella scritta.
Il senso di sostituire una parola sola
La More Uptempo originale non ha un logo discreto: è il logo. Wilson Smith III la disegnò nel 1996 portando la scritta Air fuori scala, fino a farla diventare la struttura stessa della scarpa — i profili delle lettere reggono la tomaia, non la decorano. Toccare quella parola sulla More Uptempo non è un ritocco grafico, è rimontare la scarpa.
Supreme lo ha fatto nel modo più diretto possibile: stesso corpo, stessa proporzione, cinque lettere al posto di tre. Il risultato funziona perché il marchio di Union Square è abituato a lavorare così, prendendo un oggetto già saturo di significato e firmandolo senza spiegazioni. Chi conosce la Uptempo legge subito la sostituzione; chi non la conosce vede solo una scarpa con un nome enorme sul fianco.
Da dove arriva la More Uptempo
Il modello nasce come scarpa da campo, non da collezione. Scottie Pippen la portò con i Chicago Bulls e ai Giochi di Atlanta del 1996, negli anni in cui il basket americano dettava l’estetica di mezzo pianeta. L’ammortizzazione Air a vista, la costruzione alta e la massa visiva sopra il collo del piede erano l’esatto contrario della leggerezza: una scarpa che voleva farsi notare da bordo campo.
È questa eredità che la collaborazione mette in gioco. Non una silhouette qualsiasi rifirmata, ma uno dei pezzi che hanno definito il periodo in cui le scarpe da basket sono uscite dal parquet e sono entrate nell’abbigliamento di strada.
Le tre colorazioni uscite
La Supreme x Nike Air More Uptempo arrivò in tre versioni, tutte con la stessa costruzione e differenze solo di finitura:
- Rosso/Bianco — la più riconoscibile, quella che nelle foto d’epoca compare più spesso e che ancora oggi guida le ricerche.
- Triple Black — monocroma, con la scritta in rilievo sullo stesso tono del resto: la lettura del nome dipende dalla luce. È la versione che regge meglio un uso quotidiano.
- Metallic Gold — la più appariscente e la più difficile da portare, ed è anche quella che si vede meno in circolazione.
L’uscita fu fissata al 27 aprile 2017 sui canali Supreme, negozio di New York e vendita online per Stati Uniti ed Europa, con il Giappone servito due giorni dopo. Come da tradizione del marchio, la disponibilità durò minuti.
Come veste e che numero prendere
La Uptempo calza in modo fedele al numero indicato, con una nota: la struttura è rigida e la scarpa è alta, quindi il primo utilizzo è più duro di quello a cui abitua una sneaker in maglia. Chi ha il piede largo di solito si trova bene con la propria taglia abituale; chi lo ha stretto può trovare gioco in punta e preferire mezzo numero in meno.
Sono scarpe pesanti, pensate per un uso urbano e non per camminare tutto il giorno. La suola tiene bene sull’asciutto ed è prevedibile sul bagnato, ma non è una scarpa da pioggia: la tomaia in pelle e sintetico va tenuta pulita, e sulle versioni chiare i segni restano.
Riconoscere una copia
Su una Uptempo, modello fra i più replicati, conviene controllare pochi punti precisi, invece di affidarsi all’impressione generale:
- La scritta sul fianco. È il punto dove le riproduzioni sbagliano di più: spessore delle lettere irregolare, spaziatura diversa fra i due lati, bordi non netti.
- La forma complessiva. L’originale ha un profilo pieno e squadrato sopra la punta. Le copie tendono a essere più affusolate perché montate su forme generiche.
- Etichetta interna e scatola. Codice articolo e numero devono corrispondere fra linguetta, etichetta della scatola e documentazione dell’acquisto.
- La provenienza. Su un pezzo del 2017 la storia dell’oggetto conta quanto l’oggetto: senza ricevuta d’origine o un rivenditore che risponde del prodotto, il rischio resta.
Quanto costano oggi
Al lancio la Uptempo Supreme costava intorno ai 160 €. Sul mercato dell’usato e del deadstock le cifre di oggi sono molto più alte e variano parecchio: pesano il numero, lo stato della scatola e soprattutto la colorazione, con la Rosso/Bianco che resta la più richiesta. Trattandosi di un pezzo uscito una sola volta e in quantità limitata, il prezzo non è stabile: va verificato al momento dell’acquisto, non dato per acquisito.
Se quello che cerchi è la silhouette e non il pezzo da collezione, le More Uptempo di produzione corrente costano una frazione di quelle cifre e hanno la stessa costruzione. Puoi vedere cosa c’è disponibile fra le Nike su Black Palm e nella categoria Sneakers.
Domande frequenti
In che anno è uscita la Supreme x Nike Air More Uptempo?
Il 27 aprile 2017 per Stati Uniti ed Europa, il 29 aprile in Giappone, attraverso i canali di vendita Supreme.
Quante colorazioni sono state prodotte?
Tre: Rosso/Bianco, Triple Black e Metallic Gold.
Cosa cambia rispetto a una Air More Uptempo normale?
La costruzione è la stessa. Cambia la scritta sul fianco, dove al posto di «AIR» compare «SUPREME», più i dettagli di finitura e la marcatura interna.
Quanto costava al lancio?
Circa 160 €. Le quotazioni attuali sul mercato secondario sono molto superiori e dipendono da taglia, stato e colorazione.
Verrà mai ristampata?
Supreme non ristampa le proprie collaborazioni. Un ritorno della stessa scarpa è possibile solo come nuova uscita, con date e caratteristiche diverse.